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Nello Studio Marongiu arriva Teethan!

Un’occlusione dentale scorretta può influenzare negativamente la masticazione, la deglutizione e la postura, dando origine a problemi dentali, tensioni muscolari, mal di testa, dolori cervicali, problemi articolari, e, più in generale, ad una sensazione di malessere.

Attraverso uno strumento digitale innovativo, chiamato Teethan, in grado di rilevare in maniera semplice, rapida e non invasiva, i parametri scientifici del bilanciamento occlusale, siamo in grado di avere informazioni importanti per il benessere dei pazienti.

Il principio sfruttato da Teethan è quello dell’elettromiografia di superficie: 4 piccoli elettrodi applicati alla cute in corrispondenza dei muscoli masticatori registrano l’attività elettrica delle fibre muscolari ed inviano questi dati ad un computer, permettendo così di evidenziare sbilanciamenti, torsioni ed asimmetrie in masticazione. Da ciò possono derivarne disagi e malesseri di varia natura.

L’esame dura circa 3 minuti ed è totalmente indolore. Il paziente esegue alcune prove di serramento, stringendo i denti più volte per circa 5 secondi. Il report generato da Teethan è estremamente chiaro e di immediata interpretazione. La sintesi dei dati raccolti permette di far comprendere al paziente la sua condizione occlusale e gli interventi necessari per migliorarla.

Lo Studio dentistico Marongiu è a vostra disposizione per un consulto e per valutare correttamente la vostra occlusione: per ricevere informazioni, potete compilare senza impegno il seguente modulo di contatto.

Theetan è la tecnologia digitale più avanzata per l’analisi dell’occlusione dentale!

Esso rileva, acquisisce ed elabora l’attività elettrica dei principali muscoli masticatori: i temporali anteriori e i masseteri. 10 anni di attività scientifica hanno dimostrato come sia fondamentale passare dalla ricerca della stabilità meccanica alla ricerca della stabilità neuromuscolare.

Teethan è una tecnologia all’avanguardia per la diagnosi di bruxismo e malocclusione, mal di testa, cervicale, mal di schiena. Malocclusione e bruxismo, da numerose ricerche fatte (cioè una cattiva chiusura di mascella e mandibola e il digrignare i denti) provocano una sollecitazione eccessiva dei muscoli di mascella e mandibola, che a sua volta causa mal di testa, cervicale, problemi di postura e mal di schiena.

Come funziona?

  • L’esame di Teethan valuta l’attività muscolare in massima intercuspidazione durante due prove:
  • la prima prova viene effettuata ponendo I rulli salivari tra le arcate dentali e rappresenta una calibrazione,
  • la seconda prova consiste nell’analisi della massima intercuspidazione naturale.
  • Ogni test dura 5 secondi, alla fine dei due test si ottiene l’analisi dell’occlusione.

Caratteristiche dell’esame:

  • Rapido
  • Il tempo del dentista ha un valore: ecco perchè l’esame con Teethan dura solo 3 minuti.
  • Facile
  • Teethan è molto semplice da utilizzare e non richiede cambiamenti allo studio e al modo di operare.
  • Accurato
  • 20 anni di ricerca scientifica hanno dimostrato la ripetibilità e l’affidabilità del protocollo di valutazione.

Vantaggi:

  • Durata:
  • L’esame con Teethan dura solo 3 minuti. Non fa perdere tempo nè al dentista e ne al cliente.
  • facile da igienizzare
  • Le sonde Teethan non entrano mai in contatto con il viso del paziente poichè sono applicate tramite pregellati monouso.
  • Migliora la comunicazione
  • La sintesi grafica dei dati raccolti permette di far comprendere al paziente, in modalità visuale, la sua condizione occlusale e gli interventi necessari per migliorarla.
  • Report di facile lettura
  • Il report generato da Teethan è estremamente chiaro e di immediata interpretazione, migliora in questo modo la comprensione della problematica.

Vieni a trovarci nel nostro studio dentistico Marongiu a Capoterra, a due passi da Cagliari!

Vedi anche: Ortodonzia invisibile Cagliari


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Si possono curare i denti in gravidanza?

La gravidanza è un momento particolare della vita della donna, caratterizzata da cambiamenti fisiologici complessi che possono influire sulla sua salute orale.
Negli ultimi decenni molti studi hanno evidenziato che esiste una stretta relazione tra infezioni orali della mamma e il regolare svolgersi della gravidanza.
Le prove scientifiche dimostrerebbero che in presenza di gravi infezioni gengivali aumenta notevolmente il rischio di parto prematuro, si osserva un ritardo nella crescita del feto, aumenta il rischio di aborto e di gestosi. Ed è stato dimostrato che i batteri che provocano la carie dentale si trasmettono di madre in figlio.
La cura della salute della bocca prima e durante la gravidanza migliora la salute complessiva della donna e questo porta ad una minore incidenza di malattie dentarie nel bambino che lo condurrà ad avere una migliore salute orale anche nella sua vita adulta.
Il Ministero della Salute ha redatto un documento intitolato “Raccomandazioni per la promozione della salute orale in età perinatale” nel quale sono contenute indicazioni su come migliorare la salute orale delle donne in gravidanza e su come prevenire le malattie orali nei bambini piccoli, a diffondere informazioni accurate ed a garantire l’erogazione di appropriate cure odontoiatriche nelle gestanti.
Allo Studio Marongiu di Capoterra (Cagliari) mettiamo in pratica quanto indicato dal Ministero e cerchiamo di diffondere la cultura della prevenzione. In considerazione dello stato di salute della gestante e di quello della sua bocca operiamo le scelte terapeutiche più idonee, avendo cura di spiegare alla paziente le motivazioni di quelle scelte.
Riportiamo di seguito le raccomandazioni del Ministero della salute

  1. La prevenzione e il trattamento delle gengiviti, delle parodontiti e della carie dentale prima, durante e dopo la gravidanza sono il modo migliore per ottimizzare la salute degli individui in età perinatale e della comunità.
  2. Le principali misure che il medico, l’odontoiatra, il pediatra, l’ostetrica, il medico ginecologo, l’igienista dentale, dovrebbero suggerire, promuovere e adottare sono:
    • l’educazione alla salute orale
    • l’insegnamento e il rinforzo dell’informazione delle tecniche di igiene orale personale
    • l’educazione alimentare finalizzata alla prevenzione della carie nel nascituro
    • la valutazione delle condizioni orali
    • l’esecuzione durante la gravidanza di un intervento di igiene orale professionale
    • la valutazione del cavo orale del bambino da parte del pediatra entro il 12° ed entro il 24° mese di vita.
  3. Tutti i sanitari dovrebbero consigliare alle donne gestanti le seguenti azioni per migliorare la propria salute orale:
    • spazzolare i denti due volte al giorno con un dentifricio al fluoro e utilizzare il filo o altro ausilio interdentale tutti i giorni
    • limitare l’assunzione di cibi contenenti zuccheri solo durante i pasti
    • scegliere acqua o latte magro come bevanda. Evitare le bevande gassate durante la gravidanza
    • scegliere frutta piuttosto che succhi di frutta per soddisfare l’assunzione di frutta giornaliera raccomandata
    • effettuare una visita odontoiatrica e una seduta di igiene orale professionale, se non è stata effettuata negli ultimi sei mesi o se si è verificata una nuova condizione
    • in caso di problemi di salute ai denti o alle gengive, recarsi dal proprio odontoiatra dove poter eseguire le terapie necessarie e indicate, anche prima del parto.
  4. Per diminuire il rischio di insorgenza di erosioni e carie dentali nelle pazienti gravide che soffrono frequentemente di nausea e vomito da iperemesi gravidica:
    • alimentarsi frequentemente con piccole quantità di cibo nutriente
    • dopo gli episodi di vomito risciacquare la bocca con acqua con disciolta una piccola quantità di bicarbonato (un cucchiaino) per neutralizzare l’acidità dell’ambiente orale
    • masticare chewing-gum senza zucchero o contenente xilitolo dopo aver mangiato
    • utilizzare spazzolini da denti delicati e dentifrici al fluoro non abrasivi per prevenire danni alle superfici dei denti demineralizzate dal contatto con il contenuto gastrico acido.
  5. Tutti i sanitari dovrebbero consigliare alle donne in gravidanza che:
    • le cure dei denti sono sicure ed efficaci durante la gravidanza
    • durante il primo trimestre è utile recarsi dall’odontoiatra per la diagnosi e le eventuali terapie di processi patologici che necessitano di trattamento immediato
    • in caso di sanguinamento gengivale, dolore dentale, presenza di cavità nei denti, denti mobili, gonfiore alle gengive che insorgono durante il periodo di gravidanza, è necessario recarsi dal proprio odontoiatria per la diagnosi e le cure del caso
    • il periodo di tempo tra la 14a e la 20a settimana è ideale per provvedere alle cure dentali
    • le terapie orali elettive possono, invece, essere rimandate dopo il parto
    • il ritardo nel provvedere alle cure necessarie per condizioni patologiche esistenti potrebbe comportare un rischio significativo per la madre e, indirettamente, al feto.
  6. Tutti i sanitari devono consigliare alle donne che le seguenti azioni possono ridurre il rischio di malattie dentali nei loro bambini:
    • pulire le gengive del bambino anche prima dell’eruzione dei denti, dopo la poppata, con una garza morbida o uno spazzolino a setole molto morbide; quando spunteranno i primi denti, pulire con uno spazzolino molto morbido
    • evitare di mettere a letto il bambino con il succhiotto o un biberon contenente bevande differenti dall’acqua
    • limitare i cibi contenenti zuccheri solo durante i pasti
    • evitare comportamenti con scambio di saliva, ad esempio la condivisione del cucchiaio della pappa o del succhiotto, o la pulizia del succhiotto con la propria saliva, lo scambio di saliva durante i giochi.

Si può fare l’anestesia dal dentista se si è in gravidanza e durante l’allattamento?

La visita dal dentista è un atto medico che serve a valutare la salute della bocca, per far questo è necessario prima di tutto raccogliere tutti i dati e le informazioni che riguardano la paziente. Il medico deve sapere anche se si trova in stato di gravidanza o se ha avuto da poco un bambino e se sta allattando.

Tenendo conto della situazione del cavo orale e della salute in generale della paziente nasce la decisione di effettuare oppure di rimandare alcuni tipi di terapie.

Qualora si decisa di intervenire è probabile che sia necessario anestetizzare la zona da trattare. La quantità di farmaco iniettata è di solito molto piccola, inoltre nello Studio di Capoterra (Cagliari) abbiamo adottato un sistema computerizzato di somministrazione dell’anestesia che consente di rilasciare minori quantità ancora minori di anestetico, tanto che il paziente alla fine della seduta non avverte la sensazione del labbro addormentato che la classica anestesia comporta.

Possiamo quindi affermare che si, si possono curare i denti durante la gravidanza e l’allattamento e anzi talvolta è necessario farlo, proprio a tutela della salute della donna e del nascituro.

Effettuare una seduta di igiene orale e di detartrasi appena si scopre di aspettare un bambino è il modo migliore per prevenire eventuali problemi che potrebbero generarsi durante il proseguire della gestazione.

Si possono fare le radiografia o le tac dal dentista durante la gravidanza?

Le radiografie e le Tac sono esami utilissimi per individuare le problematiche della bocca e per valutare l’approccio terapeutico e il dentista le effettua solo se necessarie e allo Studio Marongiu di Capoterra (Cagliari) abbiamo in sede l’apparecchiatura per eseguire questo tipo di esame.

Se la radiografia o la tac interessano aree lontane dall’addome, la dose di radiazioni per il feto è trascurabile e il rischio è molto ridotto, inoltre i macchinari moderni sono più sicuri rispetto al passato e questo può tranquillizzarci tutti.

Quando una paziente si rivolge a noi, effettuiamo un’attenta visita che prevede anche la raccolta di tutte le informazioni che la riguardano: dobbiamo sapere se soffre di malattie, se assume farmaci, se soffre di allergie e se è in stato di gravidanza.

Da questo colloquio tra medico e paziente e dopo un controllo accurato del cavo orale nasce la decisione di effettuare oppure di rimandare la radiografia o la TAC.

Siamo sicuri che un dentista attento effettua queste indagini sono se veramente necessarie e nell’interesse principale della salute della paziente.

Il consiglio che diamo a tutte è di parlare con il proprio dentista e chiedere chiarimenti su tutto in modo da non avere dubbi.

Vedi anche: Ortodonzia invisibile Cagliari


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Cosa vuol dire “all on four”?

All-on-four, che in italiano significa “Tutto su 4”, è una tecnica odontoiatrica moderna che permette di ricostruire intere arcate dentali compromesse o prive di denti, attraverso una procedura a carico immediato. Lo specialista posiziona quattro impianti ossei con un solo intervento, su quali vengono poi avviate le protesi fisse, permettendo al paziente il recupero del sorriso e della masticazione in 24 ore.
Il vantaggio principale di questa tecnica è la mini-invasività, in quanto permette di sostituire i denti di un’intera arcata inserendo solo 4 impianti.
Noi dello Studio Marongiu di Capoterra (Cagliari) avendo sviluppato un’esperienza ventennale in implantologia ai pazienti che hanno perso tutti i denti e che hanno il desiderio di tornare a masticare e sorridere, abbandonando le protesi mobili se le condizioni lo consentono, proponiamo questo tipo di soluzione.
Per eseguire questo tipo di trattamento è necessario avere a disposizione la TAC del cranio, le altre indagini strumentali (OPT, scansioni intra-orali) che nello Studio Marongiu è possibile eseguire in sede, e le analisi di normale routine, previste per qualunque intervento chirurgico.
Inoltre lo studio si avvale di un’analisi al computer, con la simulazione del posizionamento degli impianti in modo da consentire una allocazione corretta.

Il trattamento all-on-four è doloroso?

La chirurgia necessaria all’istallazione di un impianto All-on-Four è praticamente indolore.
Al giorno d’oggi tutte le sedute del dentista sono indolori, perché l’odontoiatra conoscendo l’anatomia della bocca sa se il suo intervento toccherà strutture sensibili e in quel caso eseguirà prima l’anestesia locale.
Come tutti i trattamenti chirurgici, anche con il trattamento All-on-4, allo svanire dell’effetto dell’anestesia può manifestarsi un leggero fastidio e/o un gonfiore che svaniscono già il giorno dopo l’intervento.
Allo Studio Marongiu di Capoterra (Cagliari) facciamo di tutto per consentire ai pazienti di curarsi senza dolore e senza ansia. Adottiamo sia l’anestesia computerizzata che prevede l’uso di una minore quantità di farmaco, che viene inoculata con un ago indolore sia la sedazione cosciente che riducendo l’ansia, consente di affrontare la seduta con tranquillità.

Vedi anche: Faccette dentali Cagliari


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Si possono rimuovere le otturazioni in amalgama?

In passato quando un dente era cariato, soprattutto nel caso di molari o di premolari, veniva ricostruito con un materiale chiamato amalgama d’argento e così oggi molte persone si ritrovano ad avere queste otturazioni dall’aspetto metallico, poco estetiche.
Poiché questo materiale ha tra i componenti il mercurio sono stati sollevati dubbi sulla sua sicurezza e alcune persone riferiscono di aver visto scomparire alcuni disturbi dopo essersi fatti rimuovere l’amalgama.
È possibile rimuovere l’amalgama e sostituirla con i nuovi materiali ma tale operazione deve essere effettuata con molte cautele da professionisti attenti, che valuteranno non solo le condizioni del dente, ma anche lo stato di salute del paziente, perché l’operazione di rimozione espone il paziente al rischio di contaminazione.
Nello Studio Marongiu a Capoterra (Cagliari) per questa e per molte altre attività il dentista utilizza la diga. Si tratta di una pellicola di gomma che isola il dente da trattare dal resto della bocca e impedisce che il materiale rimosso raggiuga il cavo orale e venga invece aspirato con facilità.
Nel nostro protocollo è prevista inoltre l’assunzione di farmaci antiossidanti che aiutano a controllare la contaminazione.

Vedi anche: Parodontologia Cagliari


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Gengive che si ritirano? Attenzione: la recessione gengivale è una vera e propria patologia. Oltre ad aumentare la sensibilità delle gengive, lascia scoperte le radici dei denti: ecco perché è importante intervenire. Se vuoi scoprire come si manifesta questo disturbo e come trattarlo, devi sicuramente leggere questo articolo!

 Per prenotare un consulto, contattaci!

Gengive che si ritirano – La recessione delle gengive si presenta in modo graduale: potrebbe iniziare con una particolare sensibilità ai denti accompagnata dalla strana impressione che i denti siano più lunghi. Il motivo di ciò è che la gengiva si sta ritirando, lasciando scoperta una porzione maggiore di dente.

Nonostante questa sia una problematica piuttosto comune, se non trattata, la recessione gengivale può portare a gravi conseguenze, come la mobilità dei denti o lo svilupparsi di infiammazioni e ascessi.

Quali sintomi accompagnano le gengive che si ritirano?

Quando avviene la recessione gengivale, compaiono anche altri sintomi, indicatori del fatto che qualcosa non va.

I più noti sono:

  • gonfiore gengivale e sanguinamento;
  • arretramento della gengiva verso la radice del dente.

 

A questi si aggiungono:

  • alitosi;
  • presenza di spazi fra i denti;
  • aumento di sensibilità a denti e gengive.

Inoltre le gengive ritirate facilitano la formazione di batteri che possono intaccare le ossa dentali e danneggiarle in modo definitivo, portando, nei casi peggiori, alla caduta dei denti.

Per riconoscere la recessione gengivale, puoi aiutarti guardando bene i denti: vedrai il tessuto ritirarsi e lasciare scoperta parte del dente che risulterà di un colore giallo nella parte vicino alla radice, in cui la dentina si trova più in superficie.

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Quali sono le cause della recessione gengivale?

I motivi che ti portano ad avere delle gengive che si ritirano possono essere diversi. Eccone alcuni:

    • scarsa igiene orale domiciliare: ricorda di utilizzare sempre il filo interdentale;
    • utilizzo di spazzolino e dentifricio non adatti alle esigenze personali: nel caso di dubbio chiedi consiglio al tuo dentista;
    • Diabete;
    • Fumo;
    • Cambiamenti ormonali;
    • Bruxismo;
    • Gengivite o parodontite.

 

Cosa fare con le gengive che si ritirano?

Il primo consiglio è quello di evitare i fattori scatenanti e seguire le buone abitudini che ti abbiamo indicato sopra.

Tuttavia, se pensi di avere dei sintomi di recessione gengivale, il nostro consiglio è quello di contattare il tuo dentista che valuterà la tua situazione per intervenire nel modo più opportuno.

Nei casi più difficile, il professionista potrà consigliarvi di intervenire con un intervento chirurgico così da riportare la gengiva ritirata all’altezza che aveva prima del presentarsi della patologia.

 

Se pensi di presentare questi sintomi, contattaci per una visita con i nostri professionisti.

Puoi scriverci QUI o chiamarci allo +39070721875.


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IMPLANTOLOGIA IN CASI DIFFICILI

 

 

 

Poco osso, ma che vuol dire!!

Spesso ricevo, nel mio studio dentistico a Capoterra vicino Gagliari,  pazienti tristi.

Si,  dico tristi perché è stato detto loro che non possono avere una funzione masticatoria normale!

Perché?

Hanno poco osso!

 

Poco osso: che signIfica?

Oggi disponiamo di tecnologie evolute, CBCT (leggi TAC: qualsiasi studio evoluto l’ha in studio), pianificazione Computer Guidata, Stampanti 3D, per cui partendo da una pianificazione guidata da un ragionamento razionale, utilizzando tecniche moderne e “digitali”, possiamo gratificarti i col ripristino di una funzione masticatoria ottimale e molto vicina a quella naturale.

Vediamo i nostri assi nella manica:

 

  • Implantologia tradizionale: in pratica dove vi è osso si inseriscono gli impianti;
  • Implantologia computer guidata: quella che noi amiamo! Costruiamo digitalmente la protesi, collimiamo i dati con la TAC e stabiliamo dove inserire gli impianti!
  • Gli impianti vanno a cadere dove l’osso è poco presente? Non preoccuparti!! Con le tecniche di osteorigenerazione ricostruiamo l’osso mancante!
  • Riteniamo che non sia il caso di ricorrere a tecniche di rigenerazione? Va bene, usciamo dalla nostra zona di confort e troviamo nuove soluzioni!
  • Impianti transinusali: la nuova frontiera! In buona sostanza inseriamo gli impianti nello spazio osseo compreso tra seno mascellare e seno paranasale. Si tratta di un intervento mediamente invasivo, che eseguiamo in sedazione cosciente inalatoria o sedazione cosciente farmacologica.
  • Impianti pterigoidei: i nostri maestri (Tramonte, Pasqualini, altri) li usavano 20 anni fa! Gli impianti vengono inserite nello spazio pterigoideo, una regione anatomica compresa tra l’osso mascellare e l’osso sfenoide.
  • Quando le soluzioni precedenti precedenti sono inefficaci ricorriamo agli impianti Zigomatici! (Da usare con cautela!)
  • L’ implantologia zigomatica prevede l’inserimento degli impianti nell’osso zigomatico.
  • Per raggiungere tale sito ed emergere nel cavo orale gli impianti tradizionali non sono sufficienti ma sono necessari impianti di lunghezza maggiorata ( oltre 30 mm) e di diametro e connessioni protesiche adeguate a sostenere il carico masticatorio con inclinazioni molto elevate, che possono raggiungere anche i 50°. Trattandosi di interventi che coinvolgono sedi anatomiche limitrofe a strutture particolarmente delicate (fossa pterigo-mascellare, fossa infratemporale e orbita), devono essere praticati da operatori esperti supportati da prodotti tecnologicamente adeguati. Nello Studio Marongiu consigliamo questi tipo di implantologia nei casi in cui l’omplantologia tradizionale non sia possibile.
  • In ogni caso, comunque, troviamo la soluzione per ridarti un sorriso e soprattutto la possibilità di riprendere a masticare, mordere e mangiare come prima!

 

 

 

 


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TARTARO E DENTI – Uno dei casi che si tratta maggiormente all’interno di uno studio dentistico è la pulizia del tartaro. Questo problema estremamente comune è rimovibile solamente dal dentista, ma esistono vari modi per prevenirne la formazione.

 

Cos’è il tartaro?

 

Il tartaro, detto calcolo, non è altro che la mineralizzazione (o calcificazione) della placca batterica

É composto dall’80% di sali minerali (sodio, calcio e fosforo) e il restante 20% da altre sostanze.

 

La formazione del tartaro

 La placca batterica si forma ogni volta che introduciamo del cibo o delle bevande zuccherate nel cavo orale. I batteri attaccano le nostre gengive formando la cosiddetta placca batterica, che se non trattata in maniera corretta con il tempo si calcifica formando il tartaro.

Il tartaro inizia a formarsi dopo otto ore dalla formazione della placca batterica e, una volta diventato tartaro, con il tempo può assumere una colorazione che va dal giallo, fino al nero. La colorazione dipende anche dalle sostanze che ingeriamo, come a esempio il caffè.

Una volta formatosi il tartaro si divide in due componenti:
il tartaro sopragengivale, visibile ad occhio nudo e trattabile con una buona igiene orale;
il tartaro sottogengivale che invece è meno visibile e più difficile da togliere, perchè si instaura fra i denti e può provocare maggiori effetti collaterali.

 

Le cause della presenza di tartaro

Le cause che possono portare alla formazione e alla presenza di tartaro sono molteplici ma le più comuni le possiamo individuare in:

  • scarsa igiene orale;
  • disfunzione del ph della saliva, che aiuta a detergere la bocca contrastando la formazione della placca batterica;
  • scorretto stile di vita come l’alcol, fumo, cibi e bevande zuccherate;
  • condizioni come i denti storti che rendono più complessa l’igiene dentale.

Chiaramente una non corretta igiene orale è la causa scatenante e principale, in quanto crea l’ambiente ideale per la manifestazione di questo fenomeno. Ma come abbiamo visto possono esserci motivi che esulano dalla semplice pulizia della bocca, quindi diventa importante conoscere bene il proprio stato di salute orale affidandosi a periodici controlli.

 

Le conseguenze portate dal tartaro

Non serve quindi specificare che la presenza massiccia di tartaro è un chiaro sintomo che qualcosa non funziona nella nostra igiene orale. 

La sua presenza porta inoltre spiacevoli conseguenze, che se trascurate possono portare a patologie più gravi: il tartaro è, ad esempio, una delle cause dell’alitosi, in quanto le particelle di cibo risultato della masticazione possono rimanere intrappolate nel tartaro stesso creando il cattivo odore.

Ma vi sono anche conseguenze più gravi.

Soprattutto il tartaro sottogengivale, se non curato può portare alla formazioni di patologie più gravi come:

 

  • gengivite; 
  • carie; 
  • parodontite;
  • tasche gengivali;

 

La presenza di tartaro alla base del dente irrita la gengiva, causando fastidi che possono poi sfociare in una parodontite, che causa a sua volta la perdita dei denti. Ma il Tartaro è anche colpevole dell’indebolimento dello smalto, cosa che provoca la maggiore probabilità di incorrere in carie.

 

Prevenire ed eliminare il tartaro

Il tartaro, una volta formatosi, si elimina solo dal dentista con un’ablazione del tartaro o detartrasi. 

Per fortuna però, ci sono molteplici azioni preventive per cui è possibile prevenire la sua formazione:

  • lavarsi i denti almeno tre volte al giorno e dopo ogni pasto;
  • usare il colluttorio;
  • usare il filo interdentale; 
  • usare l’idropulsore a doccetta orale; 
  • bere tanta acqua. 

Una volta l’anno è comunque consigliabile andare dal proprio dentista per una pulizia orale che consiste spesso nell’ablazione gengivale per togliere i piccoli residui di tartaro che tendono sempre a formarsi in mezzo ai denti.

 In conclusione…

 Sei arrivato alla fine di questo articolo! Ora hai tutte le informazioni che ti servono per prenderti cura del tuo sorriso in modo efficace.

 Noi, comunque, siamo sempre a tua disposizione. Se hai dubbi o domande non esitare a contattarci!

 


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Come lavarsi i denti? La domanda sembra semplice e scontata, ma sei veramente sicuro di sapere come prenderti cura adeguatamente del tuo sorriso?

In questo articolo faremo un piccolo ripasso e, in più, ti daremo 3 consigli utili per mantenere denti e gengive in forma!

 

Sei pronto? Iniziamo!

 

 

Come lavarsi i denti: le basi

 

Probabilmente già lo sai: è consigliato lavarsi i denti almeno tre volte al giorno per almeno due minuti, dopo i pasti. L’importante è, però, ricordarsi di attendere almeno 30 minuti, in particolare se hai consumato bevande o cibi acidi come agrumi, vino, succhi di frutta.

Infatti, se spazzoli i denti in quel momento, potresti danneggiare lo smalto.

Non riesci ad attendere così a lungo, sei di fretta o devi uscire?

Ti consigliamo di sciacquare la bocca un paio di volte con acqua tiepida, per poi procedere all’igiene orale. In questo modo ridurrai l’azione degli acidi.

 

 

Spazzolare i denti… è un’arte!

 

Non muovere lo spazzolino a caso, è come una bacchetta magica: a seconda del movimento funziona in modo diverso.

Quando ti lavi i denti, dunque, muovi sempre lo spazzolino dalla gengiva verso il dente e ricorda di pulire con attenzione anche la parte interna della dentatura e i denti più lontani.

Non esercitare troppa pressione, altrimenti le setole non riusciranno ad entrare negli spazi interdentali e a igienizzare adeguatamente la zona.

Una volta spazzolati i denti, prenditi cura anche della lingua e passa lo spazzolino delicatamente su tutta la superficie, in essa si possono annidare moltissimi batteri!

 

Spazzolino da denti e filo interdentale: l’accoppiata perfetta

 

Spazzolare i denti perfettamente a volte non basta, alcune piccole fessure potrebbero sfuggirti! È qui che entra in gioco il filo interdentale! Lo puoi utilizzare una volta al giorno per eliminare residui di cibo o placca che sono resistiti all’azione dello spazzolino.

 

Come utilizzarlo? È semplicissimo!

 Dopo aver avvolto le due estremità del filo attorno a un dito per ciascuna mano, inseriscilo tra un dente e l’altro, strofinando delicatamente.

 

Consiglio n. 1

 

Ora che abbiamo fatto un breve ripasso su come lavarsi i denti in modo efficace, iniziamo con i consigli!

 

È importante detergere sempre lo spazzolino da denti, questo perché i batteri che popolano il cavo orale tendono a depositarsi sulle setole e sul manico dello spazzolino. Ti consigliamo di lavarlo accuratamente e di farlo asciugare senza ricoprirlo con la testina di plastica.

Con cosa lavarlo?

Puoi igienizzare il tuo spazzolino semplicemente con acqua tiepida e collutorio oppure con apposite pastiglie disinfettanti… più semplice di così!

 

Consiglio n. 2

 

Quando acquisti uno spazzolino nuovo, ti consigliamo di sceglierlo a setole medie o morbide, in questo modo non rischierai di danneggiare lo smalto o di irritare le gengive.

 I tipi di spazzolino in commercio sono davvero moltissimi, l’importante è trovare quello che per dimensione e caratteristiche risulta più adatto a te.

Ad esempio, se indossi l’apparecchio fisso, esistono spazzolini specifici, detti ortodontici, che ti facilitano nella pulizia di placchette e elementi metallici.

 

Consiglio n. 3

 

Quante volte te l’hanno detto? Una mela al giorno toglie il medico di torno… e anche il dentista!

Un sorriso in forma, infatti, passa anche attraverso l’alimentazione! Ti consigliamo una dieta varia, senza un eccessivo consumo di zuccheri.

Evita bevande come tè o caffè, che potrebbero ingiallire o macchiare i denti.

Abbonda, invece, con frutta, verdura e alimenti ricchi di vitamine e sali minerali!

Cibi come carote, sedano e mele sono estremamente utili, non solo per i loro nutrienti, ma anche perché, grazie alla loro croccantezza, riescono a pulire naturalmente il dente da eventuali residui di placca o batteri.

 

 In conclusione…

 Sei arrivato alla fine di questo articolo! Come lavarsi i denti? Ora hai tutte le informazioni che ti servono per prenderti cura del tuo sorriso in modo efficace.

 Noi, comunque, siamo sempre a tua disposizione. Se hai dubbi o domande non esitare a contattarci!

 


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A seguito dell’intervento di implantologia, una delle domande più frequenti che ci vengono fatte riguarda cosa mangiare dopo l’impianto dentale, in questo articolo cercheremo di dare risposta a questo e ad altri tre quesiti che spesso ci vengono presentati.

Qualche tempo fa hai deciso che non ne potevi più. Eri stanco di guardarti allo specchio insoddisfatto e di coprirti la bocca con la mano per nascondere quegli imbarazzanti spazi vuoti nella tua dentatura. Non sopportavi più di dover rinunciare a mangiare alcuni dei tuoi cibi preferiti. Com’era fastidioso avere difficoltà persino nel parlare!

L’implantologia è stata la tua soluzione e finalmente, dopo le dovute visite e valutazioni, ti sei sottoposto all’intervento! Come ben sai l’inserimento dell’impianto dentale deve essere accompagnato anche da piccoli accorgimenti quotidiani.

A questo proposito, le domande sono tante: cosa posso fare e quali sono i comportamenti da evitare dopo l’intervento? Cerchiamo di fare chiarezza insieme.

Cosa mangiare dopo impianto dentale: devo evitare alcuni cibi? 

Per favorire il processo di guarigione, è importante dedicare un’attenzione particolare all’alimentazione, soprattutto nei giorni successivi all’intervento.

Ti consigliamo di prediligere pietanze morbide come, ad esempio, verdure bollite, gelati, carne macinata. Oltre a questo è importante evitare alimenti troppo caldi o speziati che potrebbero favorire l’irritazione della ferita, e cibi che presentano semini che potrebbero incastrarsi tra i denti, ad esempio i kiwi.

Cosa fare dopo impianto dentale: 3 consigli utili

  • Posso fare sport dopo l’intervento di implantologia?

Per i primi giorni, circa una settimana, ti consigliamo di rimanere a riposo e di evitare qualsiasi attività fisica. Quest’ultima, infatti, potrebbe aumentare la tua pressione sanguigna e far sanguinare di più la ferita.

A guarigione avvenuta, sarai libero di praticare l’attività fisica che più preferisci, cercando sempre di proteggere per quanto possibile la zona della bocca. In questo modo potrai preservare l’impianto dentale al meglio.

  • Dopo l’intervento posso lavarmi i denti? 

Dopo l’intervento fino alla rimozione dei punti ti consigliamo di non spazzolare la zona operata, per tenerla pulita sarà sufficiente sciacquare la bocca con il collutorio due volte al giorno. Per quanto riguarda la dentatura naturale adiacente all’impianto, potrai svolgere l’igiene orale quotidiana come di consueto, evitando il filo interdentale.

Una volta rimossi i punti e ricevuto il “via libera” dal tuo dentista, potrai ricominciare a lavarti i denti normalmente.

  • Posso fumare dopo l’impianto dentale?

Il fumo è un grande nemico degli impianti dentali. In particolare, subito dopo l’intervento, esso può compromettere il processo di osteointegrazione che è decisivo perché un impianto si innesti correttamente.

Oltre a pensare bene a cosa mangiare dopo l’impianto dentale, ti consigliamo di smettere o almeno di ridurre il consumo di sigarette, per evitare di rendere vano tutto il lavoro di implantologia svolto.

In Conclusione 

In questo articolo abbiamo cercato di rispondere ad alcune domande che forse anche tu ti sarai fatto, abbiamo parlato di cosa mangiare dopo l’impianto dentale, sport, fumo e igiene.

Il mondo degli impianti dentali è molto ampio e può essere affrontato in modi diversi, dall’implantologia a carico immediato all’ implantologia software assistita. Quello che possiamo concludere è che il successo di un impianto non è il risultato solo del lavoro del dentista, ma è importante che anche tu faccia la tua parte  e ti prenda cura di te, per evitare complicazioni dovute a disattenzioni e a comportamenti rischiosi.


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ALL ON FOUR CARICO IMMEDIATO – Purtroppo sei rimasto senza denti e la protesi vi sta rendendo la vita difficile: ciò genera un senso di insicurezza e sconforto: la protesi è mal fissata, , il palato è coperto e di conseguenza non riesci ad assaporare bene il cibo.

Nei casi in cui ti si prospetti l’estrazione di tutti i denti  sai già che andrai incontro  andare incontro a questi problemi.

Nel caso in cui tu sia rimasto senza denti  o abbia la protesi completa, devo darti una buona notizia: nel nostro studio dentistico a Capoterra (CA) possiamo ridarti un sorriso in tempi rapidi con la tecnologia ALL ON FOUR (implantologia a carico immediato), specialmente nei casi in cui l’osso disponibile con permette altri tipi di implantologia.

IMPLANTOLOGIA ALL ON FOUR CARICO IMMEDIATO

Le soluzioni universali raramente sono anche quelle ideali , ogni paziente merita una soluzione individuale, tu merita meriti una soluzione individuale!

Una soluzione condizionata dal tuo carattere e dalle tue aspettative, dal tempo e dal denaro che vuoi investire.

E’ una soluzione classica e standard per il paziente che desidera qualcosa di semplice e attestato. E’ quasi sempre possibile, anche quando l’osso è in uno stato di atrofia avanzata.

Sia la difficoltà dell’intervento, sia il costo sono moderati.

Questo tipo di soluzione protesica è più recente (è in funzione da una decina di anni).

Comunque i dati riferiti ai pazienti attentamente seguiti mostrano ottimi risultati.

Si tratta di una protesi fissa, comunque grazie al fatto che gli impianti si inseriscono sotto un certo angolo.

E’ sufficiente inserire 4 impianti nella mascella inferiore e 6 impianti nella mascella superiore. Funziona perfettamente per la mascella inferiore.

Il lato positivo: con la tecnica ALL ON FOUR CARICO IMMEDIATO, entro 24-48 ore può avere dei denti fissi, non ci sono ricostruzioni ossee importanti e spesso è possibile inserire gli impianti subito dopo l’estrazione di ultimi denti rimasti.

Dopo un periodo iniziale che va da 3 a 6 mesi, sostituiamo il lavoro  provvisorio  con quello definitivo.