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In parodontologia, così come nei diversi ambiti della medicina, ogni professionista segue il proprio percorso che lo porta con il tempo a sperimentare nuove tecniche, a seguirne una piuttosto che un’altra, a decidere in base alle proprie esperienze e ai risultati ottenuti che una terapia sia più efficace rispetto ad un’altra.

In altre parole ci sono dentisti che hanno sempre praticato l’estrazione e l’implantologia dentale ottenendo buoni risultati, mentre altri hanno preferito affinare tecniche che puntassero a salvaguardare, laddove possibile, i denti naturali affetti da parodontite.

Per questo motivo prima di prendere qualsiasi decisione in merito all’implantologia il consiglio è richiedere un ulteriore parere, magari proprio a quei parodontologi che si impegnano a salvare i denti piuttosto che estrarli. Come il nostro Studio Marongiu prima di pensare a estrarre e impiantare nuovi impianti sempre controlliamo che non ci sia più niente da fare per salvare i propri denti.

Come salvare i denti dalla parodontite

Per salvare i denti dalla parodontite il primo approccio messo in atto è di tipo conservativo non chirurgico che prevede diverse sedute per la rimozione della placca e del tartaro sottogengivale. Per questa operazione vengono utilizzate le curettes soniche con le quali viene rimosso il tartaro (e quindi i batteri) della tasca parodontale lasciando la superficie radicolare pulita. In questo modo viene favorita la guarigione dei tessuti parodontali.

Per poter salvare i denti dalla parodontite, serve un’azione tempestiva e mirata di igienisti e medici specializzati in parodontologia, che agiscano in sinergia su più fronti. In primo luogo, si procede a una seduta di igiene dentale, seguita da un’accurata pulizia sottogengivale, destinata a eliminare gli accumuli di placca e tartaro più profondi.

Dopodiché, è fondamentale intraprendere la cosiddetta terapia causale: ossia un trattamento non chirurgico atto ad eliminare le cause della malattia parodontale. Entrando nello specifico, le tasche parodontali vengono trattate con alcune sedute di levigatura radicolare (detta anche scaling o curettage), effettuate impiegando appositi strumenti, le curette, in grado di rimuovere efficacemente gli accumuli di tartaro sottogengivale.

Questa terapia, viene eseguita a settori, dedicando un’ora di tempo a ciascun quadrante della bocca. Il tutto avviene senza far sentire al paziente nessun dolore, grazie all’impiego dell’anestesia locale.

Ove la levigatura delle radici non sia sufficiente, si procede al trattamento delle tasche con interventi di chirurgia parodontale. Questa terapia è volta a eliminare le tasche più profonde e a rimodellare i margini ossei, aggiungendo nuovo osso qualora possibile e se necessario.

Se vuoi effettuare un controllo o sospetti di avere problemi gengivali riconducibili alla parodontite e vuoi sapere come salvare i tuoi denti, contatta il nostro Studio Marongiu di Capoterra in provincia di Cagliari. Troverai igienisti e medici esperti in parodontologia, a tua disposizione per una consulenza personalizzata, che insieme si occuperanno della tua salute orale e troveranno la soluzione più giusta per te.

Contattaci per un controllo!


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Salvare i propri denti con la prevenzione

STUDIO MARONGIU

 

 

Tenere sotto controllo la salute dei propri denti può sembrare una cosa molto semplice, basterebbe solo ricordarsi di lavarsi i denti con regolarità. Proprio per  la sua apparente semplicità molte persone sottovalutano l’igiene orale, e conseguentemente anche gli appuntamenti costanti dal dentista.

Recarsi dal proprio odontoiatra con regolarità, e portare i propri figli a partire dai 3 anni, è la soluzione migliore per monitorare continuamente lo stato di salute della bocca e dei denti.

Al contrario sarà molto più facile sviluppare delle malattie dentali, che non curate potranno solo diventare più gravi. Affrontare un intervento di chirurgia odontoiatrica più avanzato è più dispendioso in termini di tempo e di denaro che seguire un percorso di controlli periodici.

Come rinforzare i denti che si muovono

I nostri denti sono tenuti saldi al loro posto grazie ad una complessa struttura costituita principalmente dalle gengive, dall’osso alveolare con tutta una serie di legamenti e dal cemento radicolare. Tutti questi elementi insieme costituiscono il cosiddetto parodonto, la struttura principale di sostegno dei denti nel loro alveolo.

Ovviamente ogni dente ha una sua mobilità molto limitata all’interno del suo alveolo, ma quando questa aumenta in modo anomalo e ci si ritrova con i denti che si muovono, significa che abbiamo un problema proprio al parodonto: se si infiammano i tessuti paradontali infatti, può verificarsi questo fastidioso e preoccupante disturbo che fa subito temere per la salute e la stabilità dei propri denti.

L’infiammazione dei tessuti paradontali viene definita parodontite (piorrea): questa si manifesta solitamente con un progressivo distacco delle gengive dai denti stessi, uno scollamento – spesso favorito anche da gengiviti croniche – che crea le cosiddette tasche parodontali. Qui possono andare ad insediarsi i batteri che, se non si interviene tempestivamente, possono con il tempo portare alla distruzione dell’apparato di supporto dei denti. Questi appariranno più lunghi del normale, perché è la gengiva a ritirarsi, e oltre a diventare più sensibili agli stimoli termici, diventano anche più deboli e iniziano pericolosamente a muoversi.

La conseguenza più temibile di una parodontite non curata è dunque la caduta stessa dei denti.

La miglior arma contro i denti che si muovono a causa dell’infiammazione alle gengive è la prevenzione, ovvero praticare una corretta igiene domiciliare e sottoporsi periodicamente alla detartrasi presso il nostro Studio.

I sintomi della parodontite non sono facili da individuare: in un primo momento il disturbo può passare inosservato fino a quando non si iniziano ad avere le gengive gonfie e doloranti, accompagnate da perdite di sangue quando ci si lava i denti. Se questi sintomi si accompagnano anche ad un solo dente che si muove, è necessario recarsi immediatamente dal proprio medico odontoiatra.

La diagnosi precoce può salvare i denti?

In odontoiatria, le patologie dentali più comuni – la carie e la piorrea – sono patologie croniche e asintomatiche per molti anni.

Negli adulti, le carie vanno avanti per anni senza sintomi.

È comune quindi scoprire carie anche grosse e sentirsi dire: “Ma è proprio sicuro dottore? lo non ho mai avuto male”. Nei bambini, la carie è più veloce e subdola, perché il dente è meno resistente e, a un piccolo buco esterno, ne corrisponde uno più grande all’interno.

Salvare i propri denti con la prevenzione

Per quanto riguarda la piorrea – chiamata anche malattia parodontale – si tratta di una patologia che può richiedere più di dieci anni per portare alla perdita totale dei denti. È comune sentirsi dire: “Dottore, da un paio di mesi ho la piorrea, mi si muovono i denti”.

In realtà, i denti sono sani, ma hanno perso la maggior parte dell’osso di sostegno che si è riassorbito lentamente negli anni. In sostanza, chi va dal dentista solo quando sente dolore, difficilmente invecchia assieme ai suoi denti: questi lo abbandonano prima.

Ecco perché uno dei compiti fondamentali per ogni medico, ognuno nel proprio settore, è quello di sensibilizzare i propri pazienti. È importante essere degli educatori prima ancora che dei terapeuti.

Vedi anche: Cura della parodontite

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Piorrea

La parodontologia è il ramo odontoiatrico che si occupa della prevenzione, diagnosi, cura e mantenimento tessuti molli e duri che circondano il dente (tessuti del parodonto), ovvero gengiva, osseo alveolare, cemento radicolare, legamento parodontale.

Parodontologia: la malattia parodontale

La malattia parodontale è molto diffusa nella popolazione con segni e sintomi che possono variare da persona a persona. Sostanzialmente colpiscono le persone con più di 35 anni e sono la causa principale della perdita di denti negli adulti.

Solitamente è scarsamente curata e percepita dal paziente. Il motivo è dato dal fatto che nelle fasi iniziali della malattia non si associa quasi mai un dolore o altri disturbi che spingono il paziente a recarsi presso un centro odontoiatrico per effettuare un controllo.

Cosa è la Piorrea?

Piorrea è un termine di uso popolare, che evoca immagini di bocche sdentate, denti traballanti, dentiere e sorrisi deturpati. Ormai da molti anni, pur mantenendo il proprio significato, la piorrea ha cambiato nome e conseguenze; si parla infatti di parodontite, una malattia curabile e soprattutto prevenibile.

La piorrea è una patologia infiammatoria che colpisce e distrugge l’apparato di sostegno dei denti, chiamato parodonto e costituito dalla gengiva, dall’osso, dal cemento radicolare e dalle fibre elastiche di collegamento (i legamenti). Per questo si preferisce parlare di malattia parodontale, parodontite o parodontopatia.

La piorrea si instaura in seguito a diversi e complicati fattori.

Quali sono le cause della piorrea?

Oltre a fattori genetici, altre cause sono: malocclusioni, scarsa igiene routinaria, fumo, regimi alimentari scorretti. In poche parole, se un tuo familiare ne soffre, oppure in caso tu abbia una malocclusione, se  sai che la tua igiene dentale non è scrupolosa, se noti arrossamenti, retrazioni, sanguinamento gengivale, o ancora se sei un fumatore, o non segui una dieta bilanciata, consigliamo di sottoporti a visite e controlli regolari presso uno studio dentistico. Quali sono i primi sintomi della piorrea? Spesso non vengono prontamente riconosciuti o non gli si dà sufficiente importanza. Ecco perché è sempre fondamentale rivolgersi ad un centro specializzato.Tra i primi sintomi della parodontite si annoverano:

  • alitosi
  • recessione gengivale
  • sanguinamento gengivale
  • ascessi e gonfiori delle gengive
  • dolore e difficoltà durante la masticazione

La cura della piorrea

Controlli regolari, igiene domiciliare corretta, sedute di igiene professionale, sia superficiale che approfondita, possono essere un primo passo per affrontare il problema.

Sette  motivi per rivolgerti a noi:

  • La nostra missione è salvare i tuoi denti

  •  Ci occupiamo di laser e piorrea dal 2004

  •  I trattamenti sono assolutamente indolori

  •  Abbiamo le tecnologie più moderne
  •  Adottiamo protocolli testati
  •  Abbiamo curato più di mille pazienti parodontopatici con risultati eccellenti
  • I nostri pazienti sono estremamente soddisfatti

Vedi anche: Piorrea Cagliari

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Era la fine degli anni ’70 quando un giovane sedicenne correva nei campi di terra battuta con indosso la maglia del Rugby Capoterra. A volte però, le strade si separano e le scelte di studio prima e professionali poi, ti portano a percorrere altre vie. Ma la vita ci riserva sempre delle sorprese e oggi a distanza di decenni quel giovane diventato uomo, con la sua attività di Studio Odontoiatrico è diventato un nuovo sponsor maglia per la stagione sportiva 2021/2022.

Un forte entusiasmo nelle parole del Dott. Emilio Marongiu, titolare e Direttore Sanitario dello Studio Odontoiatrico Marongiu:

“È per me una grande emozione indossare nuovamente questa maglia come partner ufficiale dell’Amatori Rugby Capoterra. In me è rimasto quel senso di appartenenza alla “comunità sportiva”.

È proprio questo che il rugby ha creato a Capoterra, “una comunità”, tramandando una forte appartenenza al territorio, che si è trasmessa ormai a tre generazioni, padri, figli e nipoti e sono orgoglioso di esserne testimone e sponsor.

Emozione anche nelle parole di Andrea Cogoni, Dirigente dell’Amatori Rugby Capoterra:

“Emilio oltre ad essere un grande professionista è una persona speciale ed un amico. Sono quindi veramente felice che dopo tanti anni il suo nome sia nuovamente presente nella storia del Rugby Capoterra.”

Grazie allo Studio Odontoiatrico Marongiu.

Ufficio Stampa
Amatori Rugby Capoterra

Vedi anche: Dentista a Cagliari e Capoterra


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Nello Studio Marongiu arriva Teethan!

Un’occlusione dentale scorretta può influenzare negativamente la masticazione, la deglutizione e la postura, dando origine a problemi dentali, tensioni muscolari, mal di testa, dolori cervicali, problemi articolari, e, più in generale, ad una sensazione di malessere.

Attraverso uno strumento digitale innovativo, chiamato Teethan, in grado di rilevare in maniera semplice, rapida e non invasiva, i parametri scientifici del bilanciamento occlusale, siamo in grado di avere informazioni importanti per il benessere dei pazienti.

Il principio sfruttato da Teethan è quello dell’elettromiografia di superficie: 4 piccoli elettrodi applicati alla cute in corrispondenza dei muscoli masticatori registrano l’attività elettrica delle fibre muscolari ed inviano questi dati ad un computer, permettendo così di evidenziare sbilanciamenti, torsioni ed asimmetrie in masticazione. Da ciò possono derivarne disagi e malesseri di varia natura.

L’esame dura circa 3 minuti ed è totalmente indolore. Il paziente esegue alcune prove di serramento, stringendo i denti più volte per circa 5 secondi. Il report generato da Teethan è estremamente chiaro e di immediata interpretazione. La sintesi dei dati raccolti permette di far comprendere al paziente la sua condizione occlusale e gli interventi necessari per migliorarla.

Theetan è la tecnologia digitale più avanzata per l’analisi dell’occlusione dentale!

Esso rileva, acquisisce ed elabora l’attività elettrica dei principali muscoli masticatori: i temporali anteriori e i masseteri. 10 anni di attività scientifica hanno dimostrato come sia fondamentale passare dalla ricerca della stabilità meccanica alla ricerca della stabilità neuromuscolare.

Teethan è una tecnologia all’avanguardia per la diagnosi di bruxismo e malocclusione, mal di testa, cervicale, mal di schiena. Malocclusione e bruxismo, da numerose ricerche fatte (cioè una cattiva chiusura di mascella e mandibola e il digrignare i denti) provocano una sollecitazione eccessiva dei muscoli di mascella e mandibola, che a sua volta causa mal di testa, cervicale, problemi di postura e mal di schiena.

Come funziona?

  • L’esame di Teethan valuta l’attività muscolare in massima intercuspidazione durante due prove:
  • la prima prova viene effettuata ponendo I rulli salivari tra le arcate dentali e rappresenta una calibrazione,
  • la seconda prova consiste nell’analisi della massima intercuspidazione naturale.
  • Ogni test dura 5 secondi, alla fine dei due test si ottiene l’analisi dell’occlusione.

Caratteristiche dell’esame:

  • Rapido
  • Il tempo del dentista ha un valore: ecco perchè l’esame con Teethan dura solo 3 minuti.
  • Facile
  • Teethan è molto semplice da utilizzare e non richiede cambiamenti allo studio e al modo di operare.
  • Accurato
  • 20 anni di ricerca scientifica hanno dimostrato la ripetibilità e l’affidabilità del protocollo di valutazione.

Vantaggi:

  • Durata:
  • L’esame con Teethan dura solo 3 minuti. Non fa perdere tempo nè al dentista e ne al cliente.
  • facile da igienizzare
  • Le sonde Teethan non entrano mai in contatto con il viso del paziente poichè sono applicate tramite pregellati monouso.
  • Migliora la comunicazione
  • La sintesi grafica dei dati raccolti permette di far comprendere al paziente, in modalità visuale, la sua condizione occlusale e gli interventi necessari per migliorarla.
  • Report di facile lettura
  • Il report generato da Teethan è estremamente chiaro e di immediata interpretazione, migliora in questo modo la comprensione della problematica.

Vieni a trovarci nel nostro studio dentistico Marongiu a Capoterra, a due passi da Cagliari!

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    Vedi anche: Ortodonzia invisibile Cagliari


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    Si possono curare i denti in gravidanza?

    La gravidanza è un momento particolare della vita della donna, caratterizzata da cambiamenti fisiologici complessi che possono influire sulla sua salute orale.
    Negli ultimi decenni molti studi hanno evidenziato che esiste una stretta relazione tra infezioni orali della mamma e il regolare svolgersi della gravidanza.
    Le prove scientifiche dimostrerebbero che in presenza di gravi infezioni gengivali aumenta notevolmente il rischio di parto prematuro, si osserva un ritardo nella crescita del feto, aumenta il rischio di aborto e di gestosi. Ed è stato dimostrato che i batteri che provocano la carie dentale si trasmettono di madre in figlio.
    La cura della salute della bocca prima e durante la gravidanza migliora la salute complessiva della donna e questo porta ad una minore incidenza di malattie dentarie nel bambino che lo condurrà ad avere una migliore salute orale anche nella sua vita adulta.
    Il Ministero della Salute ha redatto un documento intitolato “Raccomandazioni per la promozione della salute orale in età perinatale” nel quale sono contenute indicazioni su come migliorare la salute orale delle donne in gravidanza e su come prevenire le malattie orali nei bambini piccoli, a diffondere informazioni accurate ed a garantire l’erogazione di appropriate cure odontoiatriche nelle gestanti.
    Allo Studio Marongiu di Capoterra (Cagliari) mettiamo in pratica quanto indicato dal Ministero e cerchiamo di diffondere la cultura della prevenzione. In considerazione dello stato di salute della gestante e di quello della sua bocca operiamo le scelte terapeutiche più idonee, avendo cura di spiegare alla paziente le motivazioni di quelle scelte.
    Riportiamo di seguito le raccomandazioni del Ministero della salute

    1. La prevenzione e il trattamento delle gengiviti, delle parodontiti e della carie dentale prima, durante e dopo la gravidanza sono il modo migliore per ottimizzare la salute degli individui in età perinatale e della comunità.
    2. Le principali misure che il medico, l’odontoiatra, il pediatra, l’ostetrica, il medico ginecologo, l’igienista dentale, dovrebbero suggerire, promuovere e adottare sono:
      • l’educazione alla salute orale
      • l’insegnamento e il rinforzo dell’informazione delle tecniche di igiene orale personale
      • l’educazione alimentare finalizzata alla prevenzione della carie nel nascituro
      • la valutazione delle condizioni orali
      • l’esecuzione durante la gravidanza di un intervento di igiene orale professionale
      • la valutazione del cavo orale del bambino da parte del pediatra entro il 12° ed entro il 24° mese di vita.
    3. Tutti i sanitari dovrebbero consigliare alle donne gestanti le seguenti azioni per migliorare la propria salute orale:
      • spazzolare i denti due volte al giorno con un dentifricio al fluoro e utilizzare il filo o altro ausilio interdentale tutti i giorni
      • limitare l’assunzione di cibi contenenti zuccheri solo durante i pasti
      • scegliere acqua o latte magro come bevanda. Evitare le bevande gassate durante la gravidanza
      • scegliere frutta piuttosto che succhi di frutta per soddisfare l’assunzione di frutta giornaliera raccomandata
      • effettuare una visita odontoiatrica e una seduta di igiene orale professionale, se non è stata effettuata negli ultimi sei mesi o se si è verificata una nuova condizione
      • in caso di problemi di salute ai denti o alle gengive, recarsi dal proprio odontoiatra dove poter eseguire le terapie necessarie e indicate, anche prima del parto.
    4. Per diminuire il rischio di insorgenza di erosioni e carie dentali nelle pazienti gravide che soffrono frequentemente di nausea e vomito da iperemesi gravidica:
      • alimentarsi frequentemente con piccole quantità di cibo nutriente
      • dopo gli episodi di vomito risciacquare la bocca con acqua con disciolta una piccola quantità di bicarbonato (un cucchiaino) per neutralizzare l’acidità dell’ambiente orale
      • masticare chewing-gum senza zucchero o contenente xilitolo dopo aver mangiato
      • utilizzare spazzolini da denti delicati e dentifrici al fluoro non abrasivi per prevenire danni alle superfici dei denti demineralizzate dal contatto con il contenuto gastrico acido.
    5. Tutti i sanitari dovrebbero consigliare alle donne in gravidanza che:
      • le cure dei denti sono sicure ed efficaci durante la gravidanza
      • durante il primo trimestre è utile recarsi dall’odontoiatra per la diagnosi e le eventuali terapie di processi patologici che necessitano di trattamento immediato
      • in caso di sanguinamento gengivale, dolore dentale, presenza di cavità nei denti, denti mobili, gonfiore alle gengive che insorgono durante il periodo di gravidanza, è necessario recarsi dal proprio odontoiatria per la diagnosi e le cure del caso
      • il periodo di tempo tra la 14a e la 20a settimana è ideale per provvedere alle cure dentali
      • le terapie orali elettive possono, invece, essere rimandate dopo il parto
      • il ritardo nel provvedere alle cure necessarie per condizioni patologiche esistenti potrebbe comportare un rischio significativo per la madre e, indirettamente, al feto.
    6. Tutti i sanitari devono consigliare alle donne che le seguenti azioni possono ridurre il rischio di malattie dentali nei loro bambini:
      • pulire le gengive del bambino anche prima dell’eruzione dei denti, dopo la poppata, con una garza morbida o uno spazzolino a setole molto morbide; quando spunteranno i primi denti, pulire con uno spazzolino molto morbido
      • evitare di mettere a letto il bambino con il succhiotto o un biberon contenente bevande differenti dall’acqua
      • limitare i cibi contenenti zuccheri solo durante i pasti
      • evitare comportamenti con scambio di saliva, ad esempio la condivisione del cucchiaio della pappa o del succhiotto, o la pulizia del succhiotto con la propria saliva, lo scambio di saliva durante i giochi.

    Si può fare l’anestesia dal dentista se si è in gravidanza e durante l’allattamento?

    La visita dal dentista è un atto medico che serve a valutare la salute della bocca, per far questo è necessario prima di tutto raccogliere tutti i dati e le informazioni che riguardano la paziente. Il medico deve sapere anche se si trova in stato di gravidanza o se ha avuto da poco un bambino e se sta allattando.

    Tenendo conto della situazione del cavo orale e della salute in generale della paziente nasce la decisione di effettuare oppure di rimandare alcuni tipi di terapie.

    Qualora si decisa di intervenire è probabile che sia necessario anestetizzare la zona da trattare. La quantità di farmaco iniettata è di solito molto piccola, inoltre nello Studio di Capoterra (Cagliari) abbiamo adottato un sistema computerizzato di somministrazione dell’anestesia che consente di rilasciare minori quantità ancora minori di anestetico, tanto che il paziente alla fine della seduta non avverte la sensazione del labbro addormentato che la classica anestesia comporta.

    Possiamo quindi affermare che si, si possono curare i denti durante la gravidanza e l’allattamento e anzi talvolta è necessario farlo, proprio a tutela della salute della donna e del nascituro.

    Effettuare una seduta di igiene orale e di detartrasi appena si scopre di aspettare un bambino è il modo migliore per prevenire eventuali problemi che potrebbero generarsi durante il proseguire della gestazione.

    Si possono fare le radiografia o le tac dal dentista durante la gravidanza?

    Le radiografie e le Tac sono esami utilissimi per individuare le problematiche della bocca e per valutare l’approccio terapeutico e il dentista le effettua solo se necessarie e allo Studio Marongiu di Capoterra (Cagliari) abbiamo in sede l’apparecchiatura per eseguire questo tipo di esame.

    Se la radiografia o la tac interessano aree lontane dall’addome, la dose di radiazioni per il feto è trascurabile e il rischio è molto ridotto, inoltre i macchinari moderni sono più sicuri rispetto al passato e questo può tranquillizzarci tutti.

    Quando una paziente si rivolge a noi, effettuiamo un’attenta visita che prevede anche la raccolta di tutte le informazioni che la riguardano: dobbiamo sapere se soffre di malattie, se assume farmaci, se soffre di allergie e se è in stato di gravidanza.

    Da questo colloquio tra medico e paziente e dopo un controllo accurato del cavo orale nasce la decisione di effettuare oppure di rimandare la radiografia o la TAC.

    Siamo sicuri che un dentista attento effettua queste indagini sono se veramente necessarie e nell’interesse principale della salute della paziente.

    Il consiglio che diamo a tutte è di parlare con il proprio dentista e chiedere chiarimenti su tutto in modo da non avere dubbi.

    Vedi anche: Ortodonzia invisibile Cagliari


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    Cosa vuol dire “all on four”?

    All-on-four, che in italiano significa “Tutto su 4”, è una tecnica odontoiatrica moderna che permette di ricostruire intere arcate dentali compromesse o prive di denti, attraverso una procedura a carico immediato. Lo specialista posiziona quattro impianti ossei con un solo intervento, su quali vengono poi avviate le protesi fisse, permettendo al paziente il recupero del sorriso e della masticazione in 24 ore.
    Il vantaggio principale di questa tecnica è la mini-invasività, in quanto permette di sostituire i denti di un’intera arcata inserendo solo 4 impianti.
    Noi dello Studio Marongiu di Capoterra (Cagliari) avendo sviluppato un’esperienza ventennale in implantologia ai pazienti che hanno perso tutti i denti e che hanno il desiderio di tornare a masticare e sorridere, abbandonando le protesi mobili se le condizioni lo consentono, proponiamo questo tipo di soluzione.
    Per eseguire questo tipo di trattamento è necessario avere a disposizione la TAC del cranio, le altre indagini strumentali (OPT, scansioni intra-orali) che nello Studio Marongiu è possibile eseguire in sede, e le analisi di normale routine, previste per qualunque intervento chirurgico.
    Inoltre lo studio si avvale di un’analisi al computer, con la simulazione del posizionamento degli impianti in modo da consentire una allocazione corretta.

    Il trattamento all-on-four è doloroso?

    La chirurgia necessaria all’istallazione di un impianto All-on-Four è praticamente indolore.
    Al giorno d’oggi tutte le sedute del dentista sono indolori, perché l’odontoiatra conoscendo l’anatomia della bocca sa se il suo intervento toccherà strutture sensibili e in quel caso eseguirà prima l’anestesia locale.
    Come tutti i trattamenti chirurgici, anche con il trattamento All-on-4, allo svanire dell’effetto dell’anestesia può manifestarsi un leggero fastidio e/o un gonfiore che svaniscono già il giorno dopo l’intervento.
    Allo Studio Marongiu di Capoterra (Cagliari) facciamo di tutto per consentire ai pazienti di curarsi senza dolore e senza ansia. Adottiamo sia l’anestesia computerizzata che prevede l’uso di una minore quantità di farmaco, che viene inoculata con un ago indolore sia la sedazione cosciente che riducendo l’ansia, consente di affrontare la seduta con tranquillità.

    Vedi anche: Faccette dentali Cagliari


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    Si possono rimuovere le otturazioni in amalgama?

    In passato quando un dente era cariato, soprattutto nel caso di molari o di premolari, veniva ricostruito con un materiale chiamato amalgama d’argento e così oggi molte persone si ritrovano ad avere queste otturazioni dall’aspetto metallico, poco estetiche.
    Poiché questo materiale ha tra i componenti il mercurio sono stati sollevati dubbi sulla sua sicurezza e alcune persone riferiscono di aver visto scomparire alcuni disturbi dopo essersi fatti rimuovere l’amalgama.
    È possibile rimuovere l’amalgama e sostituirla con i nuovi materiali ma tale operazione deve essere effettuata con molte cautele da professionisti attenti, che valuteranno non solo le condizioni del dente, ma anche lo stato di salute del paziente, perché l’operazione di rimozione espone il paziente al rischio di contaminazione.
    Nello Studio Marongiu a Capoterra (Cagliari) per questa e per molte altre attività il dentista utilizza la diga. Si tratta di una pellicola di gomma che isola il dente da trattare dal resto della bocca e impedisce che il materiale rimosso raggiuga il cavo orale e venga invece aspirato con facilità.
    Nel nostro protocollo è prevista inoltre l’assunzione di farmaci antiossidanti che aiutano a controllare la contaminazione.

    Vedi anche: Parodontologia Cagliari


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    Gengive che si ritirano

     

    Gengive che si ritirano? Attenzione: la recessione gengivale è una vera e propria patologia. Oltre ad aumentare la sensibilità delle gengive, lascia scoperte le radici dei denti: ecco perché è importante intervenire. Se vuoi scoprire come si manifesta questo disturbo e come trattarlo, devi sicuramente leggere questo articolo!

     Per prenotare un consulto, contattaci!

    Gengive che si ritirano – La recessione delle gengive si presenta in modo graduale: potrebbe iniziare con una particolare sensibilità ai denti accompagnata dalla strana impressione che i denti siano più lunghi. Il motivo di ciò è che la gengiva si sta ritirando, lasciando scoperta una porzione maggiore di dente.

    Nonostante questa sia una problematica piuttosto comune, se non trattata, la recessione gengivale può portare a gravi conseguenze, come la mobilità dei denti o lo svilupparsi di infiammazioni e ascessi.

    I  sintomi  che accompagnano le gengive che si ritirano?

    Quando avviene la recessione gengivale, compaiono anche altri sintomi, indicatori del fatto che qualcosa non va.

    I più noti sono:

    • gonfiore gengivale e sanguinamento;
    • arretramento della gengiva verso la radice del dente.

     

    A questi si aggiungono:

    • alitosi;
    • presenza di spazi fra i denti;
    • aumento di sensibilità a denti e gengive.

    Inoltre le gengive ritirate facilitano la formazione di batteri che possono intaccare le ossa dentali e danneggiarle in modo definitivo, portando, nei casi peggiori, alla caduta dei denti.

    Per riconoscere la recessione gengivale, puoi aiutarti guardando bene i denti: vedrai il tessuto ritirarsi e lasciare scoperta parte del dente che risulterà di un colore giallo nella parte vicino alla radice, in cui la dentina si trova più in superficie.

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    Quali sono le cause della recessione gengivale?

    I motivi che ti portano ad avere delle gengive che si ritirano possono essere diversi. Eccone alcuni:

      • scarsa igiene orale domiciliare: ricorda di utilizzare sempre il filo interdentale;
      • utilizzo di spazzolino e dentifricio non adatti alle esigenze personali: nel caso di dubbio chiedi consiglio al tuo dentista;
      • Diabete;
      • Fumo;
      • Cambiamenti ormonali;
      • Bruxismo;
      • Gengivite o parodontite.

     

    Cosa fare con le gengive che si ritirano?

    Il primo consiglio è quello di evitare i fattori scatenanti e seguire le buone abitudini che ti abbiamo indicato sopra.

    Tuttavia, se pensi di avere dei sintomi di recessione gengivale, il nostro consiglio è quello di contattare il tuo dentista che valuterà la tua situazione per intervenire nel modo più opportuno.

    Nei casi più difficile, il professionista potrà consigliarvi di intervenire con un intervento chirurgico così da riportare la gengiva ritirata all’altezza che aveva prima del presentarsi della patologia.

     

    Se pensi di presentare questi sintomi, contattaci per una visita con i nostri professionisti.

    Puoi scriverci QUI o chiamarci allo +39070721875.


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    IMPLANTOLOGIA IN CASI DIFFICILI

     

     

     

    Poco osso, ma che vuol dire!!

    Spesso ricevo, nel mio studio dentistico a Capoterra vicino Gagliari,  pazienti tristi.

    Si,  dico tristi perché è stato detto loro che non possono avere una funzione masticatoria normale!

    Perché?

    Hanno poco osso!

     

    Poco osso: che signIfica?

    Oggi disponiamo di tecnologie evolute, CBCT (leggi TAC: qualsiasi studio evoluto l’ha in studio), pianificazione Computer Guidata, Stampanti 3D, per cui partendo da una pianificazione guidata da un ragionamento razionale, utilizzando tecniche moderne e “digitali”, possiamo gratificarti i col ripristino di una funzione masticatoria ottimale e molto vicina a quella naturale.

    Vediamo i nostri assi nella manica:

     

    • Implantologia tradizionale: in pratica dove vi è osso si inseriscono gli impianti;
    • Implantologia computer guidata: quella che noi amiamo! Costruiamo digitalmente la protesi, collimiamo i dati con la TAC e stabiliamo dove inserire gli impianti!
    • Gli impianti vanno a cadere dove l’osso è poco presente? Non preoccuparti!! Con le tecniche di osteorigenerazione ricostruiamo l’osso mancante!
    • Riteniamo che non sia il caso di ricorrere a tecniche di rigenerazione? Va bene, usciamo dalla nostra zona di confort e troviamo nuove soluzioni!
    • Impianti transinusali: la nuova frontiera! In buona sostanza inseriamo gli impianti nello spazio osseo compreso tra seno mascellare e seno paranasale. Si tratta di un intervento mediamente invasivo, che eseguiamo in sedazione cosciente inalatoria o sedazione cosciente farmacologica.
    • Impianti pterigoidei: i nostri maestri (Tramonte, Pasqualini, altri) li usavano 20 anni fa! Gli impianti vengono inserite nello spazio pterigoideo, una regione anatomica compresa tra l’osso mascellare e l’osso sfenoide.
    • Quando le soluzioni precedenti precedenti sono inefficaci ricorriamo agli impianti Zigomatici! (Da usare con cautela!)
    • L’ implantologia zigomatica prevede l’inserimento degli impianti nell’osso zigomatico.
    • Per raggiungere tale sito ed emergere nel cavo orale gli impianti tradizionali non sono sufficienti ma sono necessari impianti di lunghezza maggiorata ( oltre 30 mm) e di diametro e connessioni protesiche adeguate a sostenere il carico masticatorio con inclinazioni molto elevate, che possono raggiungere anche i 50°. Trattandosi di interventi che coinvolgono sedi anatomiche limitrofe a strutture particolarmente delicate (fossa pterigo-mascellare, fossa infratemporale e orbita), devono essere praticati da operatori esperti supportati da prodotti tecnologicamente adeguati. Nello Studio Marongiu consigliamo questi tipo di implantologia nei casi in cui l’omplantologia tradizionale non sia possibile.
    • In ogni caso, comunque, troviamo la soluzione per ridarti un sorriso e soprattutto la possibilità di riprendere a masticare, mordere e mangiare come prima!