fbpx
Implantologia-1.jpg

DI COSA SI OCCUPA L’IMPLANTOLOGIA?
L’implantologia è la branca dell’odontoiatria che grazie all’inserimento di impianti nelle ossa mascellari consente di ripristinare denti mancanti.
Alcune persone hanno grossi problemi nella masticazione a causa dell’assenza di molti o talvolta di tutti i denti. Le ragioni per cui i denti mancano sono varie (traumi, piorrea, carie non curate) e tale condizione può capitare a tutte le età.
L’implantologia è la soluzione più idonea sia quando mancano pochi denti, sia quando deve essere restituita la funzione masticatoria perché mancano molti elementi. La differenza tra le due situazioni è solo nel numero degli impianti.
Gli impianti vengono inseriti nell’osso mascellare e simulano le radici e consentono anche alle persone che hanno perduto tutti i denti di avere una dentatura come quella naturale.
La protesi su impianti ha un comfort completamente diverso rispetto alle protesi mobili. L’ingombro è quello dei denti naturali, non si appoggia niente sulla gengiva e non si ha nessun disagio psicologico legato alla protesi. Per ovvie ragioni anche l’igiene quotidiana della bocca è diversa, la dentatura su impianti prevede di lavarsi i denti come se fossero denti naturali.

LA TECNICA
Se il paziente non presenta controindicazioni fisiche al trattamento, il dentista valuta mediante una radiografia e una TAC se l’osso ha le caratteristiche per poter ospitare gli impianti.
La seduta implantologica inizia con l’anestesia in modo da rendere indolore la parte da trattare.
Nel nostro studio dentistico di Capoterra si utilizzano varie tecniche soprattutto quelle meno invasive, ad esempio la Butterfly Implantology. Con appositi strumenti il dentista inserisce gli impianti senza creare un lembo nella gengiva. Non ci sarà quindi bisogno di suturare la zona e saranno ridottissimi i disagi post intervento.
Altro punto di forza del nostro studio è l’Implantologia “Software guidata”. I dati della TAC (che può essere effettuata in sede) e della scansione endorale (tramite scanner intraorale) sono raccolti ed elaborati al computer. Possono in questo modo essere programmati e pianificati gli interventi e le protesi come nel caso delle protesi “All on 4”.
In alcuni casi si ricorre alla tecnica tradizionale incidendo la gengiva con appositi strumenti, poi in modo gentile e non cruento si inseriscono gli impianti all’interno dell’osso in corrispondenza dei denti mancanti.
In quest’ultimo caso saranno necessari alcuni punti di sutura che verranno rimossi dopo 7-10 giorni.

COSA È UN IMPIANTO? E QUANTI IMPIANTI BISOGNA METTERE?
Gli impianti sono dei cilindretti in titanio, un metallo biocompatibile, che vengono collocati nell’osso dove prima c’erano le radici. Su di essi si possono applicare i nuovi denti ripristinando forma, colore e funzione di quelli originali.
I fattori che determinano il numero di impianti che devono essere inseriti nell’osso dipende dal numero di denti mancanti, dalle caratteristiche dell’osso, dal numero di appoggi validi, dalla tipologia della protesi
Ogni caso è a sé. Dopo averlo studiato, il dentista stabilisce quanti impianti posizionare. Vi sono casi in cui 4 soli impianti ad arcata possono essere sufficienti altri in cui il numero è maggiore.

SI DEVONO ASSUMERE FARMACI DOPO UNA SEDUTA DI IMPLANTOLOGIA?
La bocca è popolata da una ricchissima flora batterica, di conseguenza anche se l’intervento è semplice e realizzato con strumentario sterilizzato, esiste la possibilità di contaminazioni.
Il dentista prescriverà i fermaci eventualmente necessari. Ad esempio un antibiotico con lo scopo di ridurre la carica batterica e un antinfiammatorio per ridurre per limitare fastidi e gonfiore. Nel caso di interventi all’arcata superiore talvolta è necessario anche l’utilizzo di un cortisonico.

COSA SUCCEDE DOPO L’INTERVENTO DI IMPLANTOLOGIA?
PROGNOSI
I fastidi dovuti all’intervento passano in genere nel giro di pochi giorni, ma la gengiva per risaldarsi completamente ha bisogno di circa 3 settimane e talvolta di più poiché su questo influisce anche l’età del paziente. Le zone ossee trattate invece impiegano circa tre mesi per guarire. Per questi motivi a seconda delle condizioni gli impianti possono essere caricati immediatamente o dopo che si è realizzata la guarigione dell’osso.
In tutti i casi si procederà alla presa delle impronte superiore e inferiore e alle prove di forma e colore.

DOPO L’INTERVENTO
L’inserimento di un impianto con la tecnica Butterfly Implantology è un intervento non traumatico e gli effetti collaterali sono assenti . Nei casi in cui tale tecnica non sia possibile però, può capitare di avere alcuni effetti collaterali, ad esempio un lieve sanguinamento e un po’ di gonfiore.
Effetti collaterali
In una piccolissima percentuale di casi la comparsa di un’infiammazione può impedire all’impianto di attaccarsi all’osso. Non è grave, poiché l’impianto si rimuove facilmente e dopo qualche settimana sarà riapplicato in una seduta rapidissima, essendo la sede già pronta dell’intervento precedente.
Talvolta, soprattutto in caso di masticazione energica, le viti tendono ad allentarsi. Quando accade bisogna chiamare il dentista che provvederà a riavvitarle. L’operazione è semplicissima e di pochi minuti.
Ad alcune persone capita nei primi tempi di mordersi più frequentemente la lingua o il labbro. Talune persone hanno poi bisogno di tempo per abituarsi al nuovo sorriso e a pronunciare correttamente le parole. Ricordiamoci che i denti sono fondamentali nella fonazione. Questi aspetti si risolvono in breve tempo e devono essere affrontati con pazienza.

PRESCRIZIONI
Alcune semplici regole devono essere osservate successivamente all’intervento per evitare gli effetti collaterali.
• Per almeno 15 minuti dopo l’intervento posizionare una borsa del ghiaccio sulla zona.
• Consumare alimenti solo dopo che è passato l’effetto anestetico e possibilmente freddi.
• Evitare i cibi e le bevande calde per un paio di giorni dopo la seduta
• Non fumare assolutamente il girono dell’intervento e i giorni successivi
• Evitare di stare troppo sdraiati poiché la posizione eretta rende meno probabile il gonfiore.
• Muoversi perché migliora la circolazione, non è necessario infatti astenersi dal lavorare
• Stare in luoghi freschi, il calore accentua i disagi delle zone infiammate.
• Non è necessario astenersi dal lavorare.

QUANTO DURANO GLI IMPIANTI?
Proprio come i denti naturali, bisogna eseguire l’igiene quotidiana, sottoporsi all’igiene periodica dal dentista ed evitare di mangiare alimenti troppo duri. Se trattato bene un impianto può durare tutta la vita.

QUALI SONO LE CONTROINDICAZIONI ALL’IMPLANTOLOGIA?
L’implantologia è una delle branche d’elezione dello Studio Marongiu di Capoterra che le esegue da oltre vent’anni.
Al contrario di come si può pensare le controindicazioni a questo tipo di terapie sono poche. Infatti anche i pazienti che soffrono di affezioni importanti come ad esempio diabete, ipertensione arteriosa o malattie cardiache, se sono seguiti e opportunamente trattati, possono utilizzare questa metodica così importante per la riabilitazione della masticazione.
Esistono comunque casi in cui l’implantologia è assolutamente controindicata:
Come nel caso si assumano Bifosfonati, una categoria di farmaci particolarmente attivi nel metabolismo osseo e utilizzati soprattutto in caso di osteoporosi. L’assunzione di Bifosfonati deve essere prontamente dichiarata al dentista perché questi farmaci rendono controindicata non solo l’implantologia ma anche le altre attività odontoiatriche di tipo chirurgico, come ad esempio un’estrazione.
Oppure la presenza di patologie tumorali, di terapie radianti o chemioterapiche debilitanti. Ci si augura che siano patologie transitorie e le terapie odontoiatriche potranno essere riprese successivamente.