Cura della Parodontite

Trattamenti parodontali

A cosa serve curare la Parodontite?
LO SAPEVI CHE…

A 6 italiani over 44 su 10 manca almeno un dente e la metà lo ha perso a causa di una infezione alle gengive.
Per la gran parte delle persone la perdita dei denti è un evento traumatico (soprattutto se si tratta di quelli anteriori).

Questo può e deve essere evitato con pratiche corrette e uno stile di vita più sano.
Le conseguenze derivanti dalla perdita dei denti sono molteplici, e non solo di carattere fisico.
Gli effetti psicologici vengono segnalati con elevata frequenza: senso di vergogna, tendenza all’isolamento, diminuzione dell’autostima.

Nove soggetti su dieci ritengono che la perdita dei denti si possa prevenire, ma non è altrettanto unanime la posizione in merito ai comportamenti da assumere.
Il 20% degli intervistati ritiene che sia sufficiente un’attenta igiene orale (associata ad abitudini più salutari), senza dover per forza ricorrere a periodiche visite dal dentista.
*Indagine AIOP: Accademia Italiana Odontoiatria Protesica – Percezione e vissuto delle protesi dentarie Indagine demoscopica presso la popolazione italiana.

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COS’È LA PARODONTITE

Si tratta di un’infiammazione del parodonto, che causa la formazione di tasche gengivali nelle quali tendono ad accumularsi più facilmente residui organici.
L’infiammazione provoca la mobilità del dente, con sanguinamento gengivale e conseguente perdita dell’elemento dentale.
Curare la parodontite fin dalla comparsa sei primi sintomi è, dunque, di fondamentale importanza per la salute orale.
Tralasciando il fattore genetico, che può incidere molto sulla manifestazione della patologia, essa può insorgere anche a causa di alcune cattive abitudini o altre patologie: scarsa igiene orale, fumo, diabete, alimentazione non corretta, etc.

E’ molto importante sottolineare che la parodontite è direttamente correlata a diverse patologie come il
Diabete;

    • Malattie cardiache;
    • Patologie renali;
    • Patologie oculari;
    • Tumori;

Diabete;

Si conta infatti che nel mondo circa il 6,4% della popolazione sia affetta da diabete e che la parodontite sia la sesta complicanza dovuta a questa malattia.
Ciò significa che ha un’incidenza di comparsa pari al 75% nei pazienti diabetici rispetto ai soggetti sani.

Il diabete mellito rappresenta un fattore di rischio indipendente per la cardiopatia ischemica.

Inoltre, la prognosi in termini di sopravvivenza è peggiore per i pazienti diabetici che sviluppano cardiopatia ischemica.

Patologie renali

Secondo diverse ricerche, la parodontite è uno dei fattori di rischio della insufficienza renale.

Diversi modelli sperimentali ipotizzano il rilascio di molecole legate all’infiammazione da parte delle tasche parodontali infette, che raggiungerebbero il distretto renale e anche altri distretti come quello cardiaco.

La cosa importante è che i dati disponibili dimostrano gli effetti benefici del trattamento parodontale sulla progressione della malattia.

Patologie oculari

I batteri responsabili della parodontite sono correlati, secondo alcuni modelli sperimentali, a diversi processi degenerativi della retina.

Tumori

Un nuovo studio pubblicato su Cancer Research ha messo in evidenza come i tumori dell’esofago possano essere connessi a certi batteri presenti anche nella malattia parodontale.

 

CURARE LA PARODONTITE

Curiamo la parodontite mantenendo il tuo sorriso naturale!
Applichiamo l’odontoiatria dolce, cercando di intaccare il meno possibile i denti per conservare la loro resistenza, arrivando all’estrazione solo quando necessario.

Questo si traduce in: minore invasività e dolore, nessuna ansia, convenienza e risparmio, tempi di recupero ridotti e sorriso naturale.
Per curare la parodontite, facciamo uso dello strumento chiamato Laser a diodi, una tecnologia all’avanguardia utilizzata per la cura di denti e gengive, capace di semplificare e migliorare gli interventi, riducendo i tempi di guarigione.

Tra i vantaggi del dispositivo: precisione chirurgica, chirurgia senza sangue, sterilizzazione del sito chirurgico, riduzione del gonfiore e delle cicatrizzazione, minimale sutura ed assenza di dolore durante e dopo la chirurgia.

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