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Salvare i propri denti con la prevenzione

Salvare i propri denti con la prevenzione

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Salvare i propri denti con la prevenzione

STUDIO MARONGIU

 

 

Tenere sotto controllo la salute dei propri denti può sembrare una cosa molto semplice, basterebbe solo ricordarsi di lavarsi i denti con regolarità. Proprio per  la sua apparente semplicità molte persone sottovalutano l’igiene orale, e conseguentemente anche gli appuntamenti costanti dal dentista.

Recarsi dal proprio odontoiatra con regolarità, e portare i propri figli a partire dai 3 anni, è la soluzione migliore per monitorare continuamente lo stato di salute della bocca e dei denti.

Al contrario sarà molto più facile sviluppare delle malattie dentali, che non curate potranno solo diventare più gravi. Affrontare un intervento di chirurgia odontoiatrica più avanzato è più dispendioso in termini di tempo e di denaro che seguire un percorso di controlli periodici.

Come rinforzare i denti che si muovono

I nostri denti sono tenuti saldi al loro posto grazie ad una complessa struttura costituita principalmente dalle gengive, dall’osso alveolare con tutta una serie di legamenti e dal cemento radicolare. Tutti questi elementi insieme costituiscono il cosiddetto parodonto, la struttura principale di sostegno dei denti nel loro alveolo.

Ovviamente ogni dente ha una sua mobilità molto limitata all’interno del suo alveolo, ma quando questa aumenta in modo anomalo e ci si ritrova con i denti che si muovono, significa che abbiamo un problema proprio al parodonto: se si infiammano i tessuti paradontali infatti, può verificarsi questo fastidioso e preoccupante disturbo che fa subito temere per la salute e la stabilità dei propri denti.

L’infiammazione dei tessuti paradontali viene definita parodontite (piorrea): questa si manifesta solitamente con un progressivo distacco delle gengive dai denti stessi, uno scollamento – spesso favorito anche da gengiviti croniche – che crea le cosiddette tasche parodontali. Qui possono andare ad insediarsi i batteri che, se non si interviene tempestivamente, possono con il tempo portare alla distruzione dell’apparato di supporto dei denti. Questi appariranno più lunghi del normale, perché è la gengiva a ritirarsi, e oltre a diventare più sensibili agli stimoli termici, diventano anche più deboli e iniziano pericolosamente a muoversi.

La conseguenza più temibile di una parodontite non curata è dunque la caduta stessa dei denti.

La miglior arma contro i denti che si muovono a causa dell’infiammazione alle gengive è la prevenzione, ovvero praticare una corretta igiene domiciliare e sottoporsi periodicamente alla detartrasi presso il nostro Studio.

I sintomi della parodontite non sono facili da individuare: in un primo momento il disturbo può passare inosservato fino a quando non si iniziano ad avere le gengive gonfie e doloranti, accompagnate da perdite di sangue quando ci si lava i denti. Se questi sintomi si accompagnano anche ad un solo dente che si muove, è necessario recarsi immediatamente dal proprio medico odontoiatra.

La diagnosi precoce può salvare i denti?

In odontoiatria, le patologie dentali più comuni – la carie e la piorrea – sono patologie croniche e asintomatiche per molti anni.

Negli adulti, le carie vanno avanti per anni senza sintomi.

È comune quindi scoprire carie anche grosse e sentirsi dire: “Ma è proprio sicuro dottore? lo non ho mai avuto male”. Nei bambini, la carie è più veloce e subdola, perché il dente è meno resistente e, a un piccolo buco esterno, ne corrisponde uno più grande all’interno.

Salvare i propri denti con la prevenzione

Per quanto riguarda la piorrea – chiamata anche malattia parodontale – si tratta di una patologia che può richiedere più di dieci anni per portare alla perdita totale dei denti. È comune sentirsi dire: “Dottore, da un paio di mesi ho la piorrea, mi si muovono i denti”.

In realtà, i denti sono sani, ma hanno perso la maggior parte dell’osso di sostegno che si è riassorbito lentamente negli anni. In sostanza, chi va dal dentista solo quando sente dolore, difficilmente invecchia assieme ai suoi denti: questi lo abbandonano prima.

Ecco perché uno dei compiti fondamentali per ogni medico, ognuno nel proprio settore, è quello di sensibilizzare i propri pazienti. È importante essere degli educatori prima ancora che dei terapeuti.

Vedi anche: Cura della parodontite

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